indicizzazione - Francesco Pinto

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Promuovere la indicizzazione e la repertoriazione della rivista

(fortemente consigliato)

E' importante lavorare sull'indicizzazione della rivista per un duplice motivo: per assicurare maggiore diffusione ai contenuti della rivista visibili su più vetrine di impatto e per aumentare il prestigio della rivista (un periodico di qualità è indicizzato da più banche dati).
Di seguito elenchiamo alcune directories, tra le tante, dove è possibile segnalare l'esistenza della propria rivista:

DOAJ - Directory of Open Access Journals
DOAJ è la più popolare directory di riviste scientifiche ad accesso aperto: indicizza più di di 5.000 periodici, di cui oltre 2.000 interrogabili a livello di articolo. Una rivista indicizzata da DOAJ acquisisce ampia visibilità nel panorama della comunicazione scientifica internazionale. La procedura di registrazione è gratuita, basta compilare il modulo di registrazione. I periodici sono classificati secondo una tassonomia costituita da numerose categorie e sottocategorie disciplinari. L'interrogazione avviene per parola chiave o attraverso browsing per soggetto. Interessante il link For authors  che contiene la lista dei periodici (organizzata per area disciplinare) che permettono di pubblicare in open access.

Google Scholar
Google Scholar è la versione di GOOGLE per la ricerca delle pubblicazioni accademiche in rete: con le stesse modalità del noto motore per parola, indicizza letteratura scientifica a partire dagli anni ’70, cerca e recupera in rete una grande varietà di documenti di ambito scientifico (articoli di case editrici accademiche, saggi, pubblicazioni "peer-reviewed", tesi, libri, preprint, abstract e rapporti tecnici, database di studi non ancora pubblicati, università e altre organizzazioni accademiche. Google Scholar permette la ricerca per citazioni e, ove disponibile, consente l’accesso al full-text.

Oltre a Google Scholar Google mette a disposizione della comunità scientifica anche un altro motore di ricerca Google Patent Search. Questo è la versione di GOOGLE per la ricerca dei brevetti. Attraverso un'interfaccia amichevole Google type, consente di cercare tra oltre sette milioni di brevetti depositati presso l’USPTO (United States Patent and Trademark Office) pubblicati negli ultimi 200 anni; si tratta di documenti di dominio pubblico, visionabili e scaricabili. La modalità di ricerca avanzata consente di impostare numerosi parametri, tra cui: nome con cui il brevetto è depositato, nome dell'inventore del brevetto, numero del brevetto, classificazione del brevetto.

Ancora, abbiamo anche Google libri, applicazione di Google che, a seguito di accordi particolari presi con biblioteche ed editori, consente di cercare liberamente nel contenuto di libri posseduti da biblioteche, case editrici e privati, digitalizzati e messi in linea. La navigazione integrale nel testo è riservata solo alle opere di pubblico dominio (libere da copyright), per le altre è consentita la sola visualizzazione delle informazioni bibliografiche o di qualche anteprima limitata del testo. E' presente un servizio di personalizzazione che consente di creare una propria biblioteca personale dove archiviare, votare e recensire i testi preferiti.

Per aggiungere un articolo a Google Scholar bisogna compilare un modulo
Per saperne di più:  Google Scholar: Assistenza per gli editori accademici

ACNP: Catalogo italiano dei periodici
Catalogo nato negli anni '70 per iniziativa dell'ISRDS-CNR: contiene le descrizioni bibliografiche delle pubblicazioni periodiche possedute da biblioteche dislocate su tutto il territorio nazionale e anche dei periodici online e copre tutti i settori disciplinari. Le biblioteche che fanno parte della rete di ACNP catalogano il loro periodici in questa vetrina nazionale e possono proporre l'inserimento di periodici online ad accesso libero.

SCOPUS
Autorevole banca dati bibliografica citazionale che consente l’accesso ad una vastissima collezione interdisciplinare, aggiornata quotidianamento, di abstracts, citazioni bibliografiche e indici con la connessa possibilità di: ottenere l'H-Index, effettuare l'analisi citazionale degli autori e delle relative pubblicazioni (attraverso il Citation Tracker), attuare la ricerca e l'analisi del profilo degli autori secondo le aree scientifiche di appartenenza. La collezione di Scopus comprende anche riviste Open Access e titoli elettronici. L'accesso è in abbonamento.

WEB OF SCIENCE
Banca dati bibliografica citazionale prodotta dall'ISI (Institute of Scientific Information), censisce prestigiose riviste dall’alto impact factor fornendo le citazioni ricevute dagli articoli in esse contenuti. La banca dati è suddivisa in sezioni disciplinari, interrogabili anche separatamente: Science Citation Index Expanded, Social Science Citation Index, Arts and Humanities Citation Index. Importante e autorevole strumento di valutazione basato sull'analisi delle citazioni, WOS permette di calcolare gli indici citazionali degli autori (citation index) e l'H-index. L'accesso è in abbonamento.


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